Appalti pubblici, in vigore nuovo Codice che spinge su bandi "green"

È in vigore dal 19 aprile 2016 il nuovo Testo unico degli appalti pubblici e concessioni che manda in pensione la vecchia disciplina e spinge sui bandi "green" con benefici per le imprese eco-certificate.
Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recepisce in un unico testo le direttive appalti settori ordinari e speciali (2014/24/Ue e 2014/25/Ue) e la direttiva concessioni (2014/23/Ue) con disposizioni immediatamente vigenti e altre che entreranno in vigore dopo un periodo transitorio. Tra le novità del provvedimento la valorizzazione dei criteri ambientali e sociali negli appalti, i benefici per le imprese in possesso di certificazioni ambientali (ISO14001, Emas, Ecolabel), l'aggiudicazione secondo il criterio di "qualità/prezzo" (offerta economicamente più vantaggiosa) che tenga conto anche del costo delle esternalità ambientali nell'intero ciclo di vita dei prodotti.

Di spicco l'obbligo per le Amministrazioni di bandire appalti "verdi" per l'acquisto di determinati beni o servizi inserendo nei bandi di gara i cosiddetti "criteri ambientali minimi", che devono essere utilizzati anche per gli appalti del servizio rifiuti. Spazio al documento unico di gara europeo, al "dibattito pubblico" per opere di notevole impatto ambientale, alla "codificazione" delle regole di matrice Ue per l'affidamento in house.

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